lunedì 15 settembre 2014

Integrazione salariale e mobilità in deroga. Nuovi criteri di concessione

Il decreto interministeriale del 1°agosto, concede la proroga dei trattamenti di integrazione
salariale e di mobilità in deroga alla normativa vigente nel periodo di transizione
2013-2016. Con il Decreto Interministeriale (Economia - Lavoro), 1° agosto 2014,
n. 83473, vengono definiti criteri del tutto nuovi per l’erogazione degli ammortizzatori
sociali in deroga, che guardano verso un’ottica del risparmio, dell’equilibrio di bilancio
e delle risorse finanziarie dedicate.
I beneficiari del trattamento d’integrazione salariale in deroga saranno operai,
impiegati e quadri, apprendisti e lavoratori somministrati a condizione del possesso di
un’anzianità lavorativa presso l’impresa richiedente di almeno dodici mesi alla data di
inizio del periodo di intervento.
Quanto alle cause che danno la possibilità di accesso all’ integrazione salariale a fronte
della contrazione dell’orario o della sospensione dell’attività, il D.I. circoscrive tali
situazioni esclusivamente a: eventi transitori e non imputabili ad azienda o lavoratori;
criticità aziendali determinate da situazioni temporanee di mercato; crisi aziendali;
ristrutturazione o riorganizzazione. Al riguardo, vale la pena precisare che le priorità
d’intervento territoriali saranno definite con accordi quadro regionali, ed in
particolare, nel settore della pesca, si valuteranno le specifiche causali previste dagli

accordi stipulati in sede ministeriale.
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Via Pirandello,1
98061 Brolo (Me)

Dichiarazione Iva: esonerate le Associazioni sportive dilettantistiche

Le associazioni sportive dilettantistiche che hanno scelto il regime fiscale agevolato
previsto dalla Legge n. 398 del 1991 determinano l’imposta sul valore aggiunto in
modo forfetario, cioè applicando delle percentuali sui proventi conseguiti, per questo
non c’è l’obbligo per l’associazione di presentare la dichiarazione Iva annuale.
La Legge 16.12.1991, n. 398, ha disposto per le associazioni sportive dilettantistiche un
regime forfetario di determinazione delle imposte sia ai fini Iva che agli effetti Ires,
oltre a rilevanti semplificazioni in termini di tenuta della contabilità. Tale legge è stata
successivamente estesa ad altri enti sostanzialmente assimilabili quali le pro-loco, le
altre associazioni senza fini di lucro e le associazioni bandistiche, cori amatoriali e
filodrammatiche.
Le agevolazioni previste dalla L. 398/1991 interessano: la definizione di un limite annuo
di proventi commerciali, al di sotto del quale è possibile usufruire delle agevolazioni; la
determinazione di un coefficiente per la determinazione forfetaria del reddito
imponibile; le modalità di determinazione dell'Iva dovuta; le semplificazioni in materia
di adempimenti contabili e dichiarativi.
Per quanto riguarda l’Iva, le associazioni sportive dilettantistiche che hanno scelto il
regime fiscale agevolato determinano l’imposta sul valore aggiunto in modo forfetario,
cioè applicando le seguenti percentuali sui proventi conseguiti: 50 per cento dell’Iva a
debito sui proventi conseguiti nell’ esercizio di attività commerciali, connesse agli scopi
istituzionali; 90 per cento dell’Iva a debito sulle fatture emesse per sponsorizzazioni;
2/3 dell’Iva a debito per la cessione o concessione di diritti di ripresa televisiva o
trasmissione radiofonica. 
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venerdì 12 settembre 2014

DAL 1° OTTOBRE, IN VIGORE L'OBBLIGO DI VERSAMENTO TELEMATICO PER GLI F24 PER I NON TITOLARI DI PARTITA IVA

A partire dal 1^ ottobre 2014, entra in vigore l’obbligo di versamento telematico dei modelli F24 anche per i non titolari di partita IVA (quindi privati cittadini o enti che posseggono soltanto il codice fiscale), ad esclusione dei pagamenti di importo non superiore a 1.000 euro.
Inoltre, per i modelli F24 che riportino compensazioni con saldo finale pari a zero, il modello F24 potrà essere spedito e accettato soltanto attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate (sistemi Entratel o Fisconline).
La norma di legge di riferimento è l’art.11 comma 2 del Decreto Legge 24 aprile 2014 n.66.
La novità è rilevante sia per le persone fisiche, sia per gli enti no profit che non sono titolari di partita IVA (si pensi a titolo esemplificativo alla maggioranza delle Organizzazioni di volontariato), che dovranno dunque valutare con attenzione la propria casistica operativa al fine di capire se per essi ricorrerà tale obbligo (si pensi ad esempio a quegli enti che si avvalgono di collaboratori o di dipendenti o di consulenti, per cui mensilmente vi è l’obbligo di versamento di somme a mezzo del modello F24).

Rimane naturalmente salva la possibilità di conferire incarico al proprio consulente tributarista, commercialista o consulente del lavoro per l’addebito diretto sul conto corrente in qualità di intermediario abilitato.
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giovedì 4 settembre 2014

Fideiussione per Affitti civili e commerciali

Avere oggi la garanzia che l’inquilino paghi correttamente è sempre più difficile. La Fideiussione per affitto è uno strumento che può essere utilizzato al fine di garantire il proprietario dell’immobile nel caso in cui l’inquilino diventi moroso.
Come per tutte le altre fideiussioni, la garanzia viene prestata da un soggetto che garantirà il regolare adempimento delle norme sottoscritto nel contratto di affitto .
La società che emette la Fideiussione non si sostituisce all’inquilino nelle sue obbligazioni, ma offre una garanzia aggiuntiva, tutelando il proprietario dell’immobile che verrà liquidato della parte in contenzioso e successivamente la società finanziaria si rifarà nei confronti del contraente della fideiussione, ovvero l’inquilino.
Tale fideiussione assicurativa o finanziaria può prevedere il beneficio della preventiva escussione escludendo cosi l’effetto dell’art. 1944 c.c. dando cosi una priorità al rimborso richiesto dal proprietario dell’immobile oggetto del contratto di affitto (per le procedure di attivazione si rimanda sempre alle norme contrattuali del contratto di fideiussione). Il risarcimento delle somme dovute oggetto di escussione della Fideiussione sarà elargito dalla società che ha emesso la fideiussione a semplice richiesta del beneficiario motivata da reale inadempienza del contraente alle norme contrattuali firmate nell’originaria stipula del contratto di Affitto.
Su richiesta, si può includere nella copertura della fideiussione anche l’importo dell’eventuale deposito cauzionale.
Con la Fideiussione assicurativa per affitto si riesce ad avere un prodotto veloce e efficiente senza impegnare somme di denaro vincolate lasciando cosi ampio respiro alla possibilità di contrarre credito bancario.
Le possibili applicazioni della Fideiussione Assicurativa sono per tutte le tipologie di affitto:
·         fideiussione per contratto di Locazione transitorio
·         fideiussione per contratto di Affitto agevolato
·         fideiussione per contratti di Affitto Commerciali
·         fideiussioni dedicate a contratti di affitto di libero mercato
·         fideiussioni dedicate a contratti di affitto ad uso Turistico
fidejussione per Affitto Ramo di azienda.
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mercoledì 3 settembre 2014

DURC e quantificazione del debito

Il Durc emesso in favore delle P.A. deve sempre riportare la quantificazione del debito e la data di accertamento

La condizione di regolarità del DURC, anche per la verifica di autodichiarazione, deve sussistere alla scadenza del termine di 15 giorni assegnato per la regolarizzazione. È questa, in sostanza, la conclusione a cui giunge il Tar del Veneto (sentenza n. 486/2014) in tema di regolarizzazione contributiva rilasciata per la verifica di autodichiarazione in cui il soggetto interessato sia risultato non regolare alla data indicata dall’Amministrazione. A darne notizia è l’INPS con il messaggio n. 6756 di ieri.

Preavviso di accertamento negativo – In particolare, oggetto della questione è il momento in cui può ritenersi definitivo l’accertamento delle violazioni gravi in materia di contributi previdenziali e assistenziali, senza che, da parte degli Enti tenuti al rilascio del Documento, si sia proceduto all’invito a regolarizzare l’inadempienza contributiva. Al riguardo, l’INPS tiene a precisare che il preavviso di accertamento negativo, disciplinato dall’art. 7, c. 3 del D.M. 24 ottobre 2007, è rimasto a oggi escluso dal procedimento di definizione dei Durc per verifica di autodichiarazione. Pertanto eventuali violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti, devono ritenersi sussistenti al momento in cui la dichiarazione è resa, in quanto non è possibile perfezionarsi in un momento successivo attraverso l’invito a regolarizzare previsto, diversamente, per tutte le altre ipotesi di Durc. Sul punto è intervenuto anche il Ministero del Lavoro con la nota n. 14591/2014, il quale ha chiarito che, in assenza di un più uniforme orientamento giurisprudenziale, i DURC per verifica di autodichiarazione continueranno a essere definiti sulla base della situazione contributiva riferita alla data in cui la dichiarazione, da parte dell’interessato, è stata resa, ferma restando la valutazione di uno scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate nella misura prevista dall’art. 8, comma 3 del D.M. 24 ottobre 2007. Ne consegue, quindi, che qualora alla predetta data sia accertata la condizione di irregolarità, l’eventuale regolarizzazione correlata alla notifica di un preavviso di accertamento negativo che riguardi l’emissione di un Durc di altra tipologia non potrà essere considerata ai fini dell’attestazione della regolarità riferita alla verifica di autodichiarazione.

Durc P.A. - Ai sensi dell’art. 13-bis, c. 5, del D.L. n. 52/2012, il Durc può essere rilasciato anche in presenza di una certificazione dei crediti che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del soggetto titolare dei crediti certificati. Sono considerate utili, esclusivamente, le certificazioni dei crediti rilasciate dalle amministrazioni statali, dagli enti pubblici nazionali, dalle Regioni, dagli enti locali e dagli enti del SSN. In tali casi, sottolinea l’INPS, le certificazioni dei crediti devono essere rilasciate attraverso la “Piattaforma per la Certificazione dei Crediti”. Inoltre, il campo note dovrà sempre riportare: l’indicazione che il rilascio avviene in attuazione della predetta norma; i dati identificativi della ”Richiesta Durc” prodotta tramite la Piattaforma per la Certificazione dei Crediti; l’importo disponibile evidenziato nel certificato dopo l’attivazione della funzione “Verifica la capienza per l’emissione del DURC”; l’importo del debito contributivo accertato nei confronti del contribuente. Infine, l’Istituto previdenziale tiene a precisare che all’art. 3, c. 3 del D.M. 13 marzo 2013 è stato ampliato il potere sostitutivo delle P.A. anche alle ipotesi delle erogazioni a qualsiasi titolo spettanti ai soggetti titolari dei crediti certificati prevedendo che la pubblica amministrazione, prima di effettuare un pagamento a favore di un terzo, è obbligata a garantire la copertura del debito evidenziato nel Durc. Da ciò ne deriva la necessità che il Durc riporti sempre la quantificazione del debito e la data in cui lo stesso è stato accertato per consentire all’Amministrazione Pubblica di ottemperare all’obbligo di attivazione dell’intervento sostitutivo.
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Consulenza Anomalie Bancarie e Finanziarie

Lo Studio di Consulenza Aziendale di Fausto Ridolfo opera con l’intento di tutelare le aziende ed i privati dalla scarsa trasparenza del sistema bancario e dagli errori esattoriali per salvaguardare il patrimonio, i posti di lavoro e la liquidità.

Con competenza e professionalità supportiamo il cliente nella per tutelarlo dalle irregolarità finanziarie e bancarie, attraverso una PREANALISI ed una strategia sostenibile ed affidabile.

Vi sosterremo nell’azione di risarcimento dovuta alla presenza di irregolarità bancarie, nei conti affidati, mutui, leasing, Prestiti Personali, Delegazioni di Pagamento e Cessioni del Quinto dello Stipendio.

Siamo in grado di pre-analizzare le varie posizioni affidate, per poter fornire una proiezione di convenienza e dar seguito all’inizio dell’azione di risarcimento attraverso società specializzata per le anomalie bancarie e finanziarie, società  che prevede la stesura di una perizia econometrica dettagliata delle varie anomalie i cui costi sono contenuti. L’azione nei confronti delle banche è fatta in via stragiudiziale, per contenere i tempi di esecuzione e soprattutto con l’obiettivo del rilancio con l’istituto medesimo e solo successivamente in via giudiziale.

Di cosa ci occupiamo?

QUANTIFICHIAMO I TUOI DEBITI: esaminiamo la tua esposizione debitoria globale raccogliendo tutte le informazioni necessarie per stabilirne la corretta entità e per avere un quadro preciso e dettagliato di tutta la tua situazione finanziaria.

DIALOGHIAMO CON I CREDITORI: non dovrai più preoccuparti di ricevere telefonate minatorie o lettere di solleciti di pagamento, diffide, per questo ce ne possiamo occupare noi direttamente relazionando seriamente con gli Istituti e creditori stessi.

ANALIZZIAMO LA SITUAZIONE FINANZIARIA: analizziamo i costi, gli indici e le poste di bilancio e in base alla informazioni assunte simuliamo un piano di pagamenti personalizzato al fine di stabilirne la fattibilità, con la conseguente chiusura positiva della posizione.

INDIVIDUAIAMO LA STRATEGIA: in base allo stato di crisi finanziaria, economica o patrimoniale, ed alle criticità emerse stabiliamo insieme la strada da intraprendere, nel rispetto delle norme del “diritto della crisi d’impresa” per garantire la continuità dell’impresa, evitare responsabilità all’amministratore, difendere posti di lavoro e difendere le proprietà personali.
Per informazioni e consulenza:
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martedì 26 agosto 2014

Riflessioni sul registro De.Co.

L’istituzione del Registro delle Denominazioni comunali,più semplicemente De.Co., non sono né marchi né rappresentano tutele, tanto meno sostituti delle denominazioni europee riconosciute. 
Le De.Co. sono una presa d’atto dell’amministrazione comunale finalizzata a riconoscere, affinché venga valorizzato come tale, un prodotto, un piatto, un sapere, ad esempio, nei quali una comunità si identifica.
Sono dunque un atto politico che codifica un valore simbolico, una carta di identità che il sindaco rilascia dopo aver censito un passato, un presente, e ipotizzato uno sviluppo futuro.

Il valore aggiunto di una De.Co. è quello di fissare ciò che identifica un Comune in un determinato momento storico a memoria futura, ma anche un’occasione contemporanea per cogliere un’opportunità di marketing territoriale.
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martedì 12 agosto 2014

Stanziati 52 miliardi di Fondi UE per l’Agricoltura

Agricola Comune 2014-2020:
Nei prossimi sette anni il Ministero dell’agricoltura ha stanziato  52 miliardi di euro da investire per il rilancio e il futuro dell’agroalimentare nazionale.
Sono destinati 80 milioni di euro all’anno alle imprese agricole condotte da giovani, con la maggiorazione del 25% degli aiuti diretti per 5 anni.
Non percepiranno più aiuti soggetti come le banche, le assicurazioni, le società immobiliari e finanziarie..!!!
La programmazione prevede lo stanziamento complessivo di 52 miliardi:
·      - 27 miliardi di euro sono pensati come aiuti diretti del I Pilastro (pagamenti diretti)
- - 21 miliardi di euro sono progettati per finanziare le misure del II Pilastro (sviluppo rurale);
·        -  4 miliardi provengono dai finanziamenti dell’OCM (Organizzazione Comune di Mercato)
 Il Governo ha lavorato su alcuni assi portanti del settore agricolo italiano promuovendo:
·      -    un investimento importante di circa 80 milioni di euro l’anno per favorire il ricambio generazionale delle imprese agricole italiane, con l’obiettivo specifico di maggiorare del 25% gli aiuti diretti ai giovani imprenditori agricoli under 40 per 5 anni; 
·        -  un sostegno con misure specifiche dedicate alle zone montane italiane dove l’agricoltura assume un valore che va ben oltre il dato economico e imprenditoriale;
·      -    incentivi sulla sostenibilità ambientale del modello agricolo italiano con finanziamenti diretti ad accompagnare i sistemi produttivi maggiormente sostenibili ;
  • una maggiore e più forte attenzione al sistema qualitativo dell’agricoltura italiana;
  • misure consistenti per i pagamenti diretti attraverso i cosiddetti “aiuti accoppiati” definiti nella misura dell’11 per cento del potenziale possibile con budget annuo stimato di oltre 426 milioni di euro.

Lo studio di Consulenza Aziendale di Fausto Ridolfo assisterà gli  imprenditori agricoli per adeguarsi alla riforma in vista della prima domanda unica che sarà nel 2015.
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venerdì 1 agosto 2014

AVVISO PER LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE DELLE IMPRESE SICILIANE ALLA PARTECIPAZIONE A BRAND ITALY

Exhibition of Excellence a Doha in Qatar dal 10 al 12 novembre 2014
SETTORE AGROALIMENTARE
SETTORE BIO
SETTORE SISTEMA CASA
SETTORE ARTIGIANATO
SETTORE MODA
Per le imprese del Settore Casa:
“Stile italiano dell’abitare: materiali pregiati, colori naturali, linee armoniche. Prodotti di qualità per ogni ambiente della casa che trovano spazio nelle più variegate soluzioni in termini di stile e design, dal classico al moderno”
“Professionisti delle costruzioni, architetti, ingegneri e imprenditori edili: per loro l’importante opportunità di proporre arte e sapienza del Made in Italy ad un Paese oggi in forte espansione nel settore immobiliare”.
“Green economy - Eco-tecnologie, trattamento rifiuti, acqua e aria, efficienza energetica: uno spazio interamente dedicato ad un settore in forte crescita e di grande interesse internazionale, quello dello Sviluppo Sostenibile”
Per le imprese del Settore Agroalimentare:
“Food - In mostra i sapori e gli aromi d’Italia, attraverso le eccellenze del comparto alimentare nazionale. Un’area adatta alla valorizzazione e alla promozione dell’arte culinaria italiana, apprezzata in tutto il mondo”.
“Horeca - La tradizione ma anche le soluzioni più innovative, le tendenze del settore dell’industria alberghiera e della ristorazione, rigorosamente Made in Italy. Un’occasione per entrare in contatto con i professionisti dell’ospitalità.”
Per le imprese del Settore Bio:
“Food - In mostra i sapori e gli aromi d’Italia, attraverso le eccellenze del comparto alimentare nazionale. Un’area adatta alla valorizzazione e alla promozione dell’arte culinaria italiana, apprezzata in tutto il mondo”.
“Horeca - La tradizione ma anche le soluzioni più innovative, le tendenze del settore dell’industria alberghiera e della ristorazione, rigorosamente Made in Italy. Un’occasione per entrare in contatto con i professionisti dell’ospitalità.”
Per le imprese del Settore Artigianato
“Arredamento e Design - Lo stile italiano dell’abitare: materiali pregiati, colori naturali, linee armoniche.
Prodotti di qualità per ogni ambiente della casa che trovano spazio nelle più variegate soluzioni in termini di stile e design, dal classico al moderno.”

Scadenza selezione 10 agosto 2014

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lunedì 28 luglio 2014

Contributi a fondo perduto per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e/o produzione di energia da fonti rinnovabili

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato l’avviso relativo alla concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e/o produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio di edifici di Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza(Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento dei relativi beni e servizi con le procedure telematiche del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA).

Possono beneficiare delle agevolazioni tutte le Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza che intendano realizzare interventi di efficientamento energetico e/o di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici insistenti nel territorio delle Regioni Convergenza:
-       di proprietà dell’Amministrazione comunale istante e che siano nella disponibilità esclusiva della stessa, restando pertanto espressamente escluse fattispecie di detenzione o possesso da parte di terzi; ovvero
-       di proprietà del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica, e che siano nella disponibilità esclusiva della medesima Amministrazione comunale istante in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione o il possesso.

Il contributo non può essere richiesto in relazione a edifici ricompresi tra i beni culturali di cui all’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’approvvigionamento, fino al 100% del costo ammissibile, di beni e servizi proposti dai fornitori abilitati all’interno del MePA in riferimento al bando di abilitazione “Fonti rinnovabili ed efficienza energetica”.

Il contributo concesso in relazione a ciascun intervento oggetto della singola istanza deve essere: 
-        almeno pari a € 40.000,00, IVA esclusa; 
-        inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria che attualmente è pari a € 207.000,00, IVA esclusa.

Le risorse finanziarie disponibili ammontano a euro 15.000.000,00.

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dal 21 luglio 2014 (valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili). 
Per informazioni ed assistenza
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