La sicurezza nei luoghi di lavoro non è solo un obbligo di
legge, ma un pilastro fondamentale per la tutela delle persone e per la
continuità operativa delle aziende. In Italia il riferimento principale è il
D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza), ma per quanto riguarda la
prevenzione incendi il quadro normativo è più ampio e strutturato e comprende
anche il D.P.R. 151/2011, il Codice di Prevenzione Incendi e i Decreti del 1, 2
e 3 settembre 2021.
Il
rischio incendio rappresenta una delle principali minacce per qualsiasi
attività: un evento di questo tipo può causare gravi danni alle persone, agli
edifici e alle attrezzature, oltre a compromettere seriamente la continuità del
business.
LA
VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO
Il
D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro l’obbligo di valutare tutti i rischi
presenti in azienda, compreso il rischio incendio, e di riportare tale analisi
all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
La
valutazione del rischio incendio ha l’obiettivo di:
- individuare
le possibili fonti di innesco;
- analizzare i
materiali combustibili presenti;
- valutare le
condizioni strutturali e impiantistiche;
- verificare
l’organizzazione del lavoro e l’affollamento dei locali;
- definire le
misure di prevenzione, protezione e gestione dell’emergenza.
Da questa
analisi derivano le scelte tecniche e organizzative: numero e tipologia di
estintori, presenza di impianti di rivelazione o spegnimento,
compartimentazioni, segnaletica di sicurezza, illuminazione di emergenza e
procedure operative.
IL
PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE
Un elemento
fondamentale della gestione della sicurezza antincendio è il Piano di Emergenza
ed Evacuazione, previsto dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 2 settembre 2021.
Il Piano di
Emergenza serve a:
- definire cosa
fare in caso di incendio o altra emergenza;
- stabilire
ruoli e responsabilità;
- indicare le
vie di esodo e i punti di raccolta;
- descrivere le
procedure di evacuazione e di chiamata dei soccorsi;
- garantire che
tutti sappiano come comportarsi in caso di pericolo.
Il piano deve
essere aggiornato, portato a conoscenza dei lavoratori e periodicamente testato
tramite prove di evacuazione.
LA
FORMAZIONE DELLA SQUADRA ANTINCENDIO
La normativa
prevede che il datore di lavoro designi gli addetti alla prevenzione incendi e
alla gestione delle emergenze e garantisca loro una formazione specifica e
periodicamente aggiornata.
La formazione
è disciplinata dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 2 settembre 2021, che definisce i
contenuti, la durata dei corsi e i livelli di formazione in funzione del
rischio dell’attività.
LE
NUOVE REGOLE TECNICHE
Dal 2022 la
prevenzione incendi nei luoghi di lavoro è regolata anche da tre decreti
fondamentali:
- D.M. 1
settembre 2021: controllo e manutenzione di impianti e attrezzature
antincendio;
- D.M. 2
settembre 2021: gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed
emergenza;
- D.M. 3
settembre 2021: criteri per la valutazione del rischio incendio.
IL
RUOLO DEL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI
Il Codice di
Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015) fornisce criteri tecnici per la
progettazione delle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.
CPI
E SCIA ANTINCENDIO
Il CPI, oggi
sostituito dalla SCIA Antincendio, è disciplinato dal D.P.R. 151/2011.
UN
SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA
La
prevenzione incendi è un sistema integrato che comprende progettazione,
manutenzione, valutazione dei rischi, piano di emergenza e formazione.
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