venerdì 20 febbraio 2026

Sicurezza nei luoghi di lavoro: valutazione del rischio incendio, Piano di Emergenza, formazione antincendio e CPI

 

La sicurezza nei luoghi di lavoro non è solo un obbligo di legge, ma un pilastro fondamentale per la tutela delle persone e per la continuità operativa delle aziende. In Italia il riferimento principale è il D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza), ma per quanto riguarda la prevenzione incendi il quadro normativo è più ampio e strutturato e comprende anche il D.P.R. 151/2011, il Codice di Prevenzione Incendi e i Decreti del 1, 2 e 3 settembre 2021.

Il rischio incendio rappresenta una delle principali minacce per qualsiasi attività: un evento di questo tipo può causare gravi danni alle persone, agli edifici e alle attrezzature, oltre a compromettere seriamente la continuità del business.

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

Il D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro l’obbligo di valutare tutti i rischi presenti in azienda, compreso il rischio incendio, e di riportare tale analisi all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

La valutazione del rischio incendio ha l’obiettivo di:

  • individuare le possibili fonti di innesco;
  • analizzare i materiali combustibili presenti;
  • valutare le condizioni strutturali e impiantistiche;
  • verificare l’organizzazione del lavoro e l’affollamento dei locali;
  • definire le misure di prevenzione, protezione e gestione dell’emergenza.

Da questa analisi derivano le scelte tecniche e organizzative: numero e tipologia di estintori, presenza di impianti di rivelazione o spegnimento, compartimentazioni, segnaletica di sicurezza, illuminazione di emergenza e procedure operative.

IL PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Un elemento fondamentale della gestione della sicurezza antincendio è il Piano di Emergenza ed Evacuazione, previsto dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 2 settembre 2021.

Il Piano di Emergenza serve a:

  • definire cosa fare in caso di incendio o altra emergenza;
  • stabilire ruoli e responsabilità;
  • indicare le vie di esodo e i punti di raccolta;
  • descrivere le procedure di evacuazione e di chiamata dei soccorsi;
  • garantire che tutti sappiano come comportarsi in caso di pericolo.

Il piano deve essere aggiornato, portato a conoscenza dei lavoratori e periodicamente testato tramite prove di evacuazione.

LA FORMAZIONE DELLA SQUADRA ANTINCENDIO

La normativa prevede che il datore di lavoro designi gli addetti alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze e garantisca loro una formazione specifica e periodicamente aggiornata.

La formazione è disciplinata dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 2 settembre 2021, che definisce i contenuti, la durata dei corsi e i livelli di formazione in funzione del rischio dell’attività.

LE NUOVE REGOLE TECNICHE

Dal 2022 la prevenzione incendi nei luoghi di lavoro è regolata anche da tre decreti fondamentali:

  • D.M. 1 settembre 2021: controllo e manutenzione di impianti e attrezzature antincendio;
  • D.M. 2 settembre 2021: gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed emergenza;
  • D.M. 3 settembre 2021: criteri per la valutazione del rischio incendio.
IL RUOLO DEL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI

Il Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015) fornisce criteri tecnici per la progettazione delle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.

CPI E SCIA ANTINCENDIO

Il CPI, oggi sostituito dalla SCIA Antincendio, è disciplinato dal D.P.R. 151/2011.

UN SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA

La prevenzione incendi è un sistema integrato che comprende progettazione, manutenzione, valutazione dei rischi, piano di emergenza e formazione.

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Per supporto puoi contattare

Studio Consulenza Aziendale dott. Fausto Ridolfo

Via Trento,282 A Pal. C –Complesso Oasi 2 – Brolo(Me)

Recapito di Milazzo, c.da. Fondaco Pagliaro

Recapito di Messina Via Giordano Bruno,81

Recapito di Roma, Via Marsala,13

Sede di Torregrotta Via Sfameni,15

Cellulare 3293222740

Email: faustoridolfo@tiscali.it

Si riceve per appuntamento

 



lunedì 2 febbraio 2026

Sicurezza Luoghi di Lavoro: Badge di cantiere: l’obbligo non è ancora operativo. Cosa prevede il Decreto Sicurezza

 Con l’articolo 3 del Decreto Sicurezza DL 159/2025 viene introdotto il nuovo badge di cantiere, ma l’obbligo non è ancora in vigore.

La legge di conversione n. 198/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025, ha chiarito definitivamente la decorrenza della misura: i 60 giorni indicati nel decreto-legge non rappresentano l’entrata in vigore dell’obbligo, bensì il termine massimo entro cui dovrà essere emanato il decreto attuativo del Ministero del Lavoro, necessario a definire le specifiche tecniche del badge.

Il nuovo badge di cantiere si distingue dalla tradizionale tessera di riconoscimento prevista dal D.Lgs. 81/2008 perché rappresenta una vera evoluzione tecnologica. Sarà infatti dotato di un codice univoco anticontraffazione e potrà essere rilasciato anche in formato digitale, con interoperabilità con la piattaforma SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa).

Una volta operativo, l’obbligo del badge riguarderà:

  • le imprese in appalto e subappalto nei cantieri edili
  • lavoratori autonomi coinvolti negli stessi cantieri
  • settori a rischio elevato, che saranno individuati dal decreto attuativo

In attesa delle regole applicative, non sono quindi previsti adempimenti immediati per le imprese.

Per informazioni e Consulenza Sicurezza Nei  Luoghi di Lavoro:

Studio di Consulenza Aziendale – dott. Fausto Ridolfo

Sede legale Brolo Via Trento,282 A Pal. C

Recapito di Torregrotta (Me) Via Sfameni,15

Recapito di Messina Via G. Bruno,81

Recapito di Lipari presso sede ente di formazione Margherita Cooperativa Sociale

Recapito di Milazzo C.da Fondaco Pagliaro

Recapito di Santa Teresa di Riva, presso sindacato Siale

Recapito di Roma Via Marsala,13

Si riceve su appuntamento

Contatti : cellulare 3293222740 email: centroserviziaziendali@gmail.com

 




venerdì 3 ottobre 2025

BANDO LOGIN BUSINESS PER LE IMPRESE DI TRASPORTO MERCI CONTO TERZI E LOGISTICA

 Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato il BANDO LOGIN BUSINESS , iniziativa strategica che rientra nel PNRR e finanziato dall’Unione Europea, attraverso il programma Next Generation-EU, con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale delle imprese di trasporto merci e logistica. 

 

A partire dalle ore 10 di martedì 2 settembre 2025 ed entro le ore 10 di mercoledì 17 settembre 2025 è possibile presentare le domande per la partecipazione alla misura Login Business esclusivamente attraverso la Piattaforma informatica..  

 

Possono presentare richiesta di ammissione al contributo le imprese italiane di trasporto merci e logistica e le imprese di trasporto merci e logistica appartenenti allo Spazio Economico Europeo con stabile organizzazione o una filiale nel territorio nazionale (di seguito “proponenti”) la cui attività economica principale sia classificata presso il Registro delle imprese ovvero, per le imprese appartenenti allo Spazio Economico Europeo, secondo la tabella di corrispondenza Eurostat, con i seguenti codici: − Trasporto ferroviario di merci (ATECO 49.2) − Trasporto di merci su strada (ATECO 49.41) − Trasporto marittimo e costiero di merci (ATECO 50.2)

 

Le imprese di cui ai codici ATECO sopra elencati sono ammissibili al cofinanziamento nella misura in cui gli interventi oggetto del presente bando favoriscono il trasporto per ferrovia, e/o per vie navigabili interne e/o il trasporto multimodale sostenibile definito come l'uso di almeno due diverse modalità di trasporto in cui almeno una è il trasporto per ferrovia o il trasporto per vie navigabili interne, o in cui il trasporto ferroviario, o per vie navigabili interne o stradale è utilizzato in combinazione con il trasporto marittimo a corto raggio. Resta ferma la possibilità di richiedere il contributo ai sensi dell’articolo 4, comma 2 del presente bando.

 

Le imprese possono candidarsi singolarmente o in forma aggregata, presentando progetti finalizzati alla realizzazione di interventi di incremento della dotazione digitale e dell’utilizzo delle tecnologie abilitanti.


Le aziende potranno accedere ai fondi per:

- acquistare o realizzare piattaforme e strumentazione per il dialogo informatizzato con la PLN, aziende caricatrici e clienti finali;
- acquistare o realizzare piattaforme per la dematerializzazione documentale (eCMR) in coerenza con eFTI nazionale;
- implementare sistemi avanzati di pianificazione dei carichi, route planning e interoperabilità;
- formare il personale sulle tecnologie digitali collegate agli investimenti oggetto di incentivazione

Per richieste informazioni scrivere a Ufficio Credito e Finanza d’Impresa A.a.c.im.- Claai a seguente indirizzo:

Studio di Consulenza Aziendale – Dott. Fausto Ridolfo

Via Trento,282 A Pal. C – 98061 Brolo (Me)

Via Prof. Sfameni,15 – 98040 Torregrotta

Recapito di Messina Via Giordano Bruno,81

Recapito di Roma Via Marsala,13

Contatti: whatsapp 3293222740 --- email: centroserviziaziendali@gmail.





lunedì 7 luglio 2025

Finanziamenti per il Turismo in Sicilia

Per il settore turistico siciliano contributi a fondo perduto stanziati nell’ambito del Programma FSC 2021-20271.

Obiettivo dei contributi per il turismo in Sicilia, è quello incentivare gli investimenti delle imprese alberghiere ed extra-alberghiere. Migliorare l’offerta ricettiva regionale, promuovendo la compatibilità ambientale, la sostenibilità e la digitalizzazione

La dotazione economica di 135 milioni di euro

Soggetti Beneficiari

Piccole e  Medie Imprese e loro aggregazioni dotate di personalità giuridica (consorzi, reti d’impresa, società consortili e cooperative) Grandi Imprese (GI)

 

Settori Ammissibili (Classificazione ATECO):

55 ALLOGGIO

55.1 ALBERGHI E STRUTTURE SIMILI

55.10 Alberghi e strutture simili

55.10.0 Alberghi

55.10.00 Alberghi

55.2 ALLOGGI PER VACANZE E ALTRE STRUTTURE PER BREVI SOGGIORNI

55.20 Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni

55.20.1 Villaggi turistici

55.20.10 Villaggi turistici

55.20.2 Ostelli della gioventù

55.20.20 Ostelli della gioventù

55.20.3 Rifugi di montagna

55.20.30 Rifugi di montagna

55.20.5 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole e ittiche

55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence

55.3 AREE DI CAMPEGGIO E AREE ATTREZZATE PER CAMPER E ROULOTTE

55.30 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte

Non sono previste esclusioni all’interno dei codici ATECO specificati

Tipologia di agevolazione

Contributo a fondo perduto:

Aiuto in De minimis: Massimo 80% delle spese ammissibili e fino a 300.000,00 euro per impresa unica.

Aiuto in esenzione:

Fino al 60% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese (MPI).

Fino al 50% delle spese ammissibili per le medie imprese.

Fino al 40% delle spese ammissibili per le grandi imprese.

Soglie di investimento:

Aiuto in De Minimis Reg. (UE) n. 2023/2831: contributo minimo di € 50.000,00 e massimo di € 300.000,00 per domanda.

Aiuto in esenzione Reg. (UE) n. 651/2014: contributo minimo di € 300.000,00 e massimo di € 3.500.000,00 per domanda.

Investimenti ammissibili

·         Ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture esistenti, inclusa la riattivazione, anche mediante manutenzione straordinaria e/o consolidamento, demolizione e ricostruzione secondo gli strumenti di pianificazione urbanistica comunale;

·         Realizzazione di nuove strutture o attività attraverso il cambio di destinazione d’uso di immobili esistenti in strutture turistico-alberghiere o extra-alberghiere.

·         Recupero fisico e/o funzionale di immobili o strutture turistico-alberghiere o extra-alberghiere legittimamente iniziate e non ultimate.

Spese ammissibili

·         spese per acquisto di suolo aziendale, fabbricati, immobili o di strutture già precedentemente adibite ad attività turistico alberghiere o extralberghiere (dismesse da almeno 5 anni dalla data di trasmissione della SCIA di cessazione dell’attività al Comune competente per territorio), nel limite del 30% dell’investimento ammissibile;

·         demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti, ammodernamenti e ristrutturazione di strutture esistenti, opere di manutenzione straordinaria e/o consolidamento, demolizione e ricostruzione, anche su beni di terzi purché con comprovato titolo di disponibilità della durata non inferiore ad almeno un quinquennio, nel limite del 70% dell’investimento ammissibile;

·         spese per acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature varie, nuovi di fabbrica (Rientrano in questa categoria anche le spese relative ai programmi Informatici).

·         spese per programmi informatici nel limite del 20% dell’investimento ammissibile;

·         spese per consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico-finanziaria, nonché per l’ottenimento di certificazioni di qualità ambientali o attestati di prestazione energetica secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciute, nel limite del 2% dell’investimento ammissibile;

·         spese per oneri di progettazione, direzione lavori, collaudi e verifiche, nel limite del 4% dell’investimento ammissibile;

Le spese per consulenze specialistiche non sono ammissibili nel caso in cui il beneficiario sia una grande impresa.

Procedura valutativa

Procedura valutativa a graduatoria di merito

Due distinte graduatorie per i due regimi di aiuto (Reg. UE n. 651/2014 e Reg. UE n. 2023/2831)13.

Riserva del 70% per la graduatoria destinata al Regime in esenzione.


Criteri di selezione:

·         Rapporto tra il costo dell’investimento rispetto all’occupazione generata;

·         Rapporto tra il costo dell’investimento (escluso il valore del suolo aziendale, fabbricati, immobili o strutture) rispetto al valore delle immobilizzazioni materiali (impianti, macchinari, attrezzature, ecc.);

·         Caratteristiche specifiche dell’intervento:

o    Congruità del progetto in relazione a obiettivi e risultati attesi;

o    Progetti in linea con le politiche di rimedio al degrado urbano (recupero di immobili degradati);

o    Progetti su immobili di interesse storico-architettonico (art. 13 del D.lgs n. 42/2004);

o    Qualità economico-finanziaria del progetto (economicità, adeguatezza e sostenibilità del business plan, prospettive di crescita);

·         Rilevanza del progetto rispetto ai temi della sostenibilità ambientale;

·         Investimenti nelle aree rurali e/o nelle isole minori siciliane e/o nelle aree a marginalità ricettiva.

Criteri di premialità (a parità di punteggio):

·         Ricadute occupazionali femminili e/o giovanili generate dal progetto;

·         Finanziamento di minore importo.

Presentazione del Bando e scadenza

Apertura sportello dalle ore 12,00 del 15 luglio 2025 e sino alle ore 17,00 del 15 ottobre 2025

Bando a graduatoria di merito (vengono selezionati i progetti migliori)

 

Per informazione e realizzazione piano aziendale:

Studio di consulenza aziendale – dott. Fausto Ridolfo

Via Trento,282 A Pal. C- Complesso Oasi 2

98061 Brolo (Me)

Recapito di Torregrotta Via Sfameni,15

Recapito di Messina Via Giordano Bruno,81

Cellulare 3293222740 -  email: centroserviziaziendali@gmail.com

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